PRODENTALIA

Odontogrammi

Metodo di controllo e cartella clinica per i trattamenti dentali

L' odontogramma è uno strumento ancora oggi molto importante per gli odontoiatri, poiché funge da supporto per effettuare la diagnosi, il monitoraggio e il trattamento dei pazienti che si recano presso lo studio dentistico. 

Inoltre, questo strumento facilita lo scambio di informazioni tra i diversi professionisti all'interno di una clinica odontoiatrica, il che risulta di vitale importanza in molti casi al momento di scegliere il trattamento adeguato.


COS'È UN ODONTOGRAMMA DENTALE?

Un odontogramma è uno schema grafico della bocca che rappresenta le due arcate dentali, superiore e inferiore, nel quale compaiono tutti gli elementi dentali di un paziente. Ogni elemento dentale è identificato con un numero, sebbene esistano varianti in cui vengono identificate con lettere maiuscole o coppie numeriche. Si utilizza una nomenclatura internazionale affinché possa essere interpretato e compreso da qualsiasi professionista dell'odontoiatria. 

Nell'odontogramma sono riportate le caratteristiche anatomiche dei denti. Oltre a ciò, permette di registrare i dati dell'esame clinico di ogni paziente. 

Nell'odontogramma viene rappresentata sia la dentizione temporanea che quella definitiva. Nel caso di bambini con entrambe le dentizioni, verranno rappresentate entrambe.


USI DEGLI ODONTOGRAMMI DENTALI

Viene solitamente utilizzato per molteplici scopi, principalmente per registrare le informazioni dentali di un paziente adulto o bambino. Le informazioni registrate nell'odontogramma sono le seguenti:

  • Stato generale della bocca.
  • Su quale elemento dentale intervenire.
  • Trattamento del paziente.
  • Monitoraggio del paziente.
  • Operazioni precedenti del paziente.

Anche in odontologia forense svolge un ruolo molto importante per l'identificazione di una persona deceduta in un incidente che non possa essere identificata tramite il volto o le impronte digitali. Gli odontoiatri forensi si concentrano su otturazioni, carie, denti mancanti, fratture, alterazioni dello sviluppo, presenza di macchie, uso di ortodonzia o protesi dentarie. 

L'odontogramma deve essere compilato durante la prima visita odontoiatrica, senza che vi sia la possibilità di modificarlo successivamente.



TIPI DI ODONTOGRAMMA

Esistono due tipi di odontogramma, che sono:

  • Anatomici: Sono quelli in cui viene rappresentata con esattezza la forma dei diversi elementi dentali. Esistono quattro tipi di odontogrammi anatomici. 
  • Diagramma di Walter Drum: Questo impiega due cifre. La prima identifica il quadrante di posizione, e la seconda identifica il dente. 
  • Diagramma dei segni: Impiega un segno negativo per gli elementi dell'arcata inferiore, e un segno positivo per gli elementi dell'arcata superiore. 
  • Diagramma numerico o universale: A ogni dente viene assegnato un numero da 1 a 32, iniziando dal primo molare superiore destro e terminando nel terzo molare inferiore destro. 
  • Diagramma di Zsigmondy: Divide la cavità orale in quadranti e identifica ogni elemento dentale con un numero. 
  • Geometrici: Sono quelli in cui si impiegano forme geometriche come cerchi o quadrati per rappresentare le quattro facce del dente. 

L'IMPORTANZA DELLA NOMENCLATURA NEGLI ODONTOGRAMMI

Esistono nomenclature universali per identificare gli odontogrammi; questo tipo di strumenti facilita il lavoro degli odontoiatri quando devono riferirsi a uno specifico elemento dentale. 

Le nomenclature più conosciute sono: 

- Nomenclatura per nome e posizione: Vengono identificati secondo il nome, la posizione e il tipo di elemento dentale.

  • Nome: Incisivo centrale/laterale; canino; primo/secondo premolare; primo/secondo/terzo molare.
  • Posizione: Quadrante superiore destro, superiore sinistro, inferiore destro e inferiore sinistro.
  • Tipo: Permanente, temporaneo o deciduo.

- Nomenclatura FDI: Utilizza due cifre per identificare la tipologia dell'elemento dentale.

  • Dentizione permanente: Si numerano da 1 a 8.
  • La prima cifra: Divide la bocca in quattro quadranti seguendo la linea mediana interincisale. In questo modo i quattro quadranti risulterebbero così:

1. Superiore destro

2. Superiore sinistro

3. Inferiore sinistro

4. Inferiore destro

  • Seconda cifra: Si riferisce agli elementi che formano l'emiarcata partendo dalla linea mediana, e questi sono numerati da 1 a 8.

1. Incisivo centrale

2. Incisivo laterale

3. Canino

4. Primo premolare

5. Secondo premolare

6. Primo molare

7. Secondo molare

8. Terzo molare

  • Dentizione temporanea: Si numerano da 5 a 8, continuando con la permanente.
  • Prima cifra:

-5- superiore destro

-6- superiore sinistro

-7- inferiore sinistro

-8- inferiore destro

  • Seconda cifra:

-1- incisivo centrale

-2- incisivo laterale

-3- canino

-4- primo molare

-5- secondo molare.

- Nomenclatura per quadrante di Palmer: Questa nomenclatura utilizza un angolo di 90º in direzione del quadrante (“L” è il superiore sinistro; “Γ” è l'inferiore sinistro).

Numerazione da “1-8” (elementi permanenti); Lettere da “a-e” (elementi temporanei). 

Si deve inserire il numero o la lettera corrispondente dopo l'angolo, ovvero: “L6 è il primo molare superiore sinistro permanente; Γe è il secondo molare inferiore sinistro temporaneo”.


COME CREARE UN ODONTOGRAMMA DENTALE?

Inizialmente gli odontogrammi venivano realizzati a mano, disegnandoli. Tuttavia, attualmente vengono realizzati tramite diversi strumenti informatici che facilitano il lavoro dell'odontoiatra e aiutano ad archiviare le informazioni del paziente. 

Esistono software di creazione che dispongono di un modulo specifico per la realizzazione di odontogrammi. Se vuoi saperne di più, consulta il nostro articolo sull' intelligenza artificiale in odontoiatria. 


QUAL È LO SCOPO DELL'ODONTOGRAMMA?

Lo scopo di questo strumento clinico è disporre di un documento, sia esso fisico o online, nel quale sia possibile verificare tutti i trattamenti effettuati su un paziente, per poter confrontare inoltre l'evoluzione clinica di ogni elemento dentale.

L'odontogramma dentale è l'equivalente della cartella clinica medica di un paziente. Pertanto, è di vitale importanza che gli odontoiatri lo utilizzino nel loro studio. 


CONCLUSIONE E ALTRE CARATTERISTICHE DA CONSIDERARE IN UN ODONTOGRAMMA

Un odontogramma dentale fornisce molte informazioni e facilita il compito ai professionisti dell'odontoiatria. Il suo utilizzo nella pratica clinica può aiutare notevolmente a controllare gli aspetti legati alla salute orale dei pazienti e a identificare le possibili complicazioni o qualsiasi altro tipo di informazione rilevante a seconda del caso.

La struttura di base di un odontogramma dentale si basa sull'anatomia degli elementi dentali e della bocca del paziente e il software attuale permette già ai professionisti di poter contrassegnare le superfici e specificare qualsiasi cosa da evidenziare in uno qualsiasi dei diversi quadranti. Un'altra caratteristica di un buon software dentale è la possibilità di personalizzare l'odontogramma.

Un odontogramma, quando si tratta di un registro odontoiatrico di tipo digitale, aiuta il dentista a diagnosticare lo stato degli elementi dentali di un paziente e a poter discernere con maggiore chiarezza in quali condizioni si trovino. Alcuni odontogrammi incorporano inoltre la possibilità di presentare zone contrassegnate in rosso per mostrare elementi nella bocca del paziente, come può essere un lavoro odontoiatrico eseguito in passato in modo non corretto, per cercare di correggerlo.

In conclusione, un odontogramma facilita il lavoro dell'odontoiatra, permette di mantenere un miglior controllo dei trattamenti e dei progressi dei pazienti e funge inoltre da registro medico digitale e legale. 

In questo modo, su Prodentalia ti suggeriamo, se non lo fai già, di applicare la tecnologia più recente negli odontogrammi digitali per mantenere un miglior controllo dell'evoluzione clinica dei tuoi pazienti.


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