La crescente domanda globale da parte dei pazienti di restauri estetici o metal-free, insieme al costante interesse dell'odontoiatria per materiali che preservino i tessuti dentali, ha portato allo sviluppo di restauri adesivi con un nuovo approccio, denominato biomimetico, attraverso l'impiego di materiali “simili ai denti” e la creazione di adesivi per i tessuti duri.
Gli studi scientifici hanno convalidato l'uso di questo tipo di restauri estetici adesivi.
COS'È LA BIOMIMETICA DENTALE E A COSA SERVE?
La parola biomimetico significa fondamentalmente imitare la biologia, in questo caso specifico, la biologia dei denti, utilizzando protocolli rigorosi e materiali di altissima qualità, certificati per questo tipo di pratiche.
La biomimetica dentale è una tecnica che mira a ripristinare i denti lesionati, rotti o cariati alla loro funzione ed estetica originale. Consente inoltre una maggiore conservazione delle strutture naturali dei denti con un minor grado di intervento.
Il principio biomimetico si basa sull'idea che il dente intatto debba essere nei suoi toni e sfumature ideali e, cosa forse più importante: nella sua anatomia intracoronale e nella sua posizione nell'arcata, risiede la guida per la ricostruzione e il fattore determinante del successo.
Questo approccio è fondamentalmente conservativo e biologicamente solido. Ciò contrasta nettamente con la tecnica della metallo-ceramica, in cui il metallo colato con il suo alto modulo elastico rende la dentina sottostante ipofunzionale.
L'obiettivo dell'approccio biomimetico è restituire la piena funzionalità a tutti i tessuti dentali preparati creando un'unione di tessuto duro che permetta il passaggio della tensione funzionale attraverso il dente, preparando le corone per il loro risultato estetico finale.
QUAL È LA DIFFERENZA TRA BIOMIMETICA DENTALE E ODONTOIATRIA RESTAURATIVA?
L'odontoiatria biomimetica richiede l'applicazione di una serie di tecniche e un modo particolare di utilizzare i materiali odontoiatrici. Questa pratica si basa sulla rimozione del minimo tessuto necessario per eliminare la carie, senza intaccare il nervo dentale, proteggendolo e aumentando la resistenza del dente. Ciò comporta un tempo di trattamento maggiore, affinché l'odontoiatra possa essere il più dettagliato e specifico possibile, con l'utilizzo di strumenti di supporto, come possono essere i binocoli ingranditori.
Anche l'attrezzatura utilizzata nello studio dentistico è un fattore di grande importanza quando si esegue un trattamento direttamente correlato alle premesse richieste dalla biomimetica dentale. Pertanto, le seguenti attrezzature e materiali sono particolarmente raccomandati per offrire ai pazienti un lavoro di precisione e alta prevedibilità:
- Rilevatore di carie, che evidenzia e permette di eliminare solo il tessuto cariato, proteggendo così la polpa dentale. Segnala e tratta anche le fessure, specialmente nelle amalgame.
- Adesivi specifici per riuscire a unire meccanicamente e chimicamente il dente al restauro, in cavità profonde o grandi dove solitamente con gli adesivi universali è difficile ottenere tale unione.
- Isolamento assoluto tramite diga di gomma, consentendo la massima sterilità possibile nella zona da trattare e un miglior comfort per il paziente.
- Fibre e resine con fibre discontinue: questi materiali permettono di imitare il funzionamento della dentina e del pezzo dentale stesso, rinforzando così le zone più sottili.
- Resine e ceramica; sono materiali che imitano le proprietà e le caratteristiche dei denti naturali.
- L'odontoiatria digitale; che permette di ottenere una sinergia ottimale con la biomimetica dentale, poiché consente di controllare il morso e gli spessori del materiale, ottenendo risultati migliori e molto più prevedibili.
COSA RICHIEDE LA BIOMIMETICA DENTALE?
- Studio e comprensione della composizione, delle caratteristiche e del funzionamento delle strutture dentali.
- La conoscenza del comportamento e dell'uso di materiali specifici che possiedono caratteristiche simili a quelle dei denti naturali.
- L'apprendimento e la padronanza delle tecniche per la corretta preparazione del pezzo dentale e l'uso ottimale di materiali che consentano di recuperare la funzionalità, la struttura e l'estetica del dente.
Esistono tre concetti che racchiudono la biomimetica dentale, ovvero:
Restauri estetici biomimetici: Si possono definire come quelli che racchiudono in un certo modo tutti i restauri che si effettuano negli studi dentistici di oggi, poiché questo è lo scopo finale dell'odontoiatra. Questo concetto si basa sull'utilizzo della ceramica adesiva, che attualmente si ottiene con i compositi.
Estetica dentale biomimetica: Comprende quei trattamenti in cui si trattano alterazioni morfologiche, come diastemi, discromie, denti conoidi, affollamenti... Pertanto, sia il paziente che l'odontoiatra aspirano a ottenere un miglioramento di queste strutture, al fine di raggiungere risultati totalmente naturali nell'aspetto dei pezzi dentali.
Cosmetica dentale biomimetica: Si riferisce a trattamenti in cui il dente non presenta alcuna patologia e si cerca solo di abbellirlo. Inoltre, vale la pena notare che sia questa sezione che la precedente acquisiscono maggiore importanza nel settore dentale anteriore rispetto a quello posteriore.

SU QUALI TIPI DI RESTAURI DENTALI SI CONCENTRA LA PROPOSTA DELLA BIOMIMETICA DENTALE?
Tipo Inlay: Restauro strettamente intracavitario, senza ricoprire alcuna cuspide.
Tipo Onlay: Restauro strettamente extracavitario, con qualche ricopertura cuspidale.
Overlay: Restauro con coinvolgimento di tutte le cuspidi. Sarebbe la massima espressione dei restauri adesivi.
Corona completa: Ricoprendo l'intera struttura dentale, con o senza ricostruzione coronale precedente.
PERCHÉ SCEGLIERE UN PROCESSO ODONTOIATRICO BIOMIMETICO?
I nuovi trattamenti biomimetici implicano procedure dentali minimamente invasive su tessuto lesionato o danneggiato, con materiali bio-ispirati per ottenere la rimineralizzazione.
Si considera praticamente un'“arte” il poter replicare le caratteristiche di un dente naturale, in termini di: aspetto, competenze biomeccaniche e funzionali, con materiali da restauro adesivi che hanno dimostrato di poter imitare la morfologia e l'estetica dei denti naturali, per ottenere una migliore osteointegrazione degli impianti dentali e, quindi, offrire ai pazienti reali benefici terapeutici, lasciandosi alle spalle pratiche invasive e poco naturali.
Insieme al concetto di biomimetica dentale, emerge un altro concetto chiamato “restauri elastici”, che simula la differenza di comportamento della dentina e dello smalto, il che si ottiene con materiali dal diverso comportamento reologico, come: uno strato di adesivo, uno strato di composito fluido, strati di composito micro-ibrido stratificati per compensare la contrazione da fotopolimerizzazione o da restauro post-polimerizzato.
Queste due moderne tecniche dell'odontoiatria possono essere applicate insieme per migliorare i risultati clinici dei pazienti. Attraverso metodi poco invasivi, che generano un risultato naturale, funzionale ed estetico dei denti.
IN CONCLUSIONE
La biomimetica dentale è una metodologia rivoluzionaria che mira a ripristinare i denti lesionati, rotti o cariati di un paziente, al fine di recuperare sia la loro funzione che la loro estetica originale con la massima conservazione delle strutture naturali dei denti e mediante procedure il meno invasive possibile. In Prodentalia abbiamo i migliori materiali odontoiatrici che serviranno affinché il tuo studio dentistico possa disporre e realizzare i trattamenti che coinvolgono tecniche legate alla biomimetica dentale. Per questo puoi visitare la nostra pagina: www.prodentalia.es o consultarci affinché possiamo aiutarti in ciò di cui hai bisogno.
